
Regime Forfettario – Dipendenti e Pensionati
19 Marzo 2026
💼 Partita IVA e Posto Fisso: Si può fare?
Molti sognano di avviare un’attività restando dipendenti. Il Regime Forfettario lo permette, ma ha due regole “anti-furbetti” che devi assolutamente conoscere per non perdere i vantaggi fiscali.
1. Il limite dello stipendio: La soglia dei 35.000 €
Se hai un lavoro dipendente o una pensione, non puoi entrare nel regime forfettario se il tuo reddito lordo dell’anno precedente supera una certa cifra.
- La buona notizia: Per chi entra nel 2025 e 2026, il limite è stato alzato da 30.000 € a 35.000 €.
- L’eccezione: Se il tuo rapporto di lavoro è cessato l’anno scorso, puoi ignorare questo limite e aprire la Partita IVA senza problemi, a meno che tu non abbia iniziato un nuovo lavoro ancora attivo al 31 dicembre.
2. La trappola del “Finto Freelance” (Ex datori di lavoro)
Il fisco vuole evitare che le aziende trasformino i dipendenti in finte Partite IVA per pagare meno tasse. Per questo:
- Niente “monocliente” ex capo: Non puoi fatturare più del 50% dei tuoi compensi al tuo attuale datore di lavoro o a quello che hai avuto negli ultimi due anni.
- Il calcolo: Questo controllo si fa a fine anno. Se superi il 50%, dall’anno successivo perdi il regime agevolato.
- Esempio pratico: Se hai lasciato il lavoro nel 2025 con un reddito di 40.000 €, puoi aprire la Partita IVA nel 2026. Ma nel 2026 dovrai stare attento a non incassare più della metà dei tuoi soldi dal tuo ex capo.
⏱️ Una questione di tempismo
Se ti dimetti a febbraio 2026 e apri la Partita IVA nello stesso anno, non potrai usare il forfettario subito, ma dovrai aspettare il 2027. Se invece ti dimetti entro la fine del 2025, la strada è spianata per il 2026.
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